Corsa modello estetico

Nella corsa di resistenza il peso corporeo è un fattore strategico: lo scopo del runner è quello di minimizzare il peso corporeo compatibilmente con il mantenimento di una massa muscolare adeguata per sostenere lo sforzo, visto che ogni kg perso l'atleta guadagna circa 1'' al km. 
Il peso è importantissimo anche per evitare gli infortuni, visto che tutti i carichi sulle articolazioni coinvolte nel gesto atletico sono proporzionali al peso corporeo.
La perdita di massa grassa è strettamente legata alla dieta e quindi non si può dire che solo correndo si dimagrisce, è indubbio tuttavia che la corsa è l'attività che nel minor tempo ci garantisce il massimo consumo calorico e quindi è la più adatta al dimagrimento soprattutto per coloro che non hanno molto tempo a disposizione.
La forza espressa durante la corsa di resistenza è tanto più bassa quanto minore è l'andatura, per la corsa di resistenza l'impegno di forza è piuttosto basso, arrivando ad appena il 20% nella maratona. 
Questo significa che durante una corsa lenta utilizziamo 1/5 della forza massima che i nostri quadricipiti possono sviluppare.
L'impegno di forza della parte superiore del corpo è quasi nullo, dunque la corsa alla lunga rende le braccia e il tronco molto esili.
Tutti questi fattori portano ad un modello estetico longilineo, con braccia molto esili e gambe toniche ma sottili e poco muscolose. 
Se corriamo e basta, alla lunga il nostro fisico "tenderà" a quello di un runner, cioè perderemo i muscoli nella parte superiore del corpo, i muscoli delle gambe perderanno forza e si assottiglieranno.
Chiaramente per arrivare al fisico del runner ci vogliono anni, soprattutto se partiamo da un fisico muscoloso, per cause genetiche oppure perché arriviamo da altri sport che necessitano di impegni di forza maggiori. 
Tuttavia, se pratichiamo la corsa in modo corretto come unico sport, quindi corriamo da 3 a 6 volte la settimana, percorrendo almeno 40 km, con un corretto peso forma, nel giro di qualche anno la corsa trasformerà il nostro corpo e assumeremo i caratteri tipici del runner.


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Trasformazione del fisico femminile

Nella donna la corsa tende ad annullare le curve, soprattutto in corrispondenza del bacino. Questo fattore è un vantaggio se l'obbiettivo è quello di assottigliare fianchi troppo larghi, ma alla lunga il risultato sarà quello di assumere la silhouette di un uomo, senza le curve tipicamente femminili.
Anche il seno tende a scomparire, soprattutto se si scende al di sotto del 20% di massa grassa. Inoltre, non sostenuto dai pettorali, che sono tonici ma non di certo voluminosi, spesso la runner evoluta tende ad essere completamente piatta.
Per evitare questi difetti estetici è sufficiente praticare altri sport insieme alla corsa: solo una pratica continua della corsa, abbinata ovviamente a un corretto modello alimentare, tenderà a fare comparire i difetti del fisico da runner.


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Trasformazione del fisico maschile

Nell'uomo la corsa tende ad assottigliare molto i tutti i muscoli, anche quelli delle gambe, a causa del basso impegno di forza. Fisiologicamente parlando è una grande inesattezza, ma rende bene l'idea: la corsa "consuma" letteralmente i muscoli perché non ne ha bisogno e ogni kg in più è un peso inutile da portarsi appresso.
La definizione muscolare è un miraggio inseguito da tanti uomini e la corsa, grazie alle calorie consumate e al tipo di sforzo, tende proprio ad "asciugare" il fisico rendendolo molto definito.
Dunque la corsa, abbinata ad altri sport ad impegno muscolare più elevato, come il ciclismo e il nuoto, aiuta a mantenere un ottima definizione muscolare con il passare degli anni.
Uno studio effettuato su runner seguiti nel corso di decine di anni ha dimostrato come questo sport non è in grado di contrastare la perdita di massa muscolare oltre una certa età.
Una ragione in più per praticare il nuoto e il ciclismo (o altri sport) oltre alla corsa.

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